I tuoi buoni propositi

“Ci sono solo due giorni in cui non puoi fare niente, uno si chiama ieri e uno domani”
Dalai Lama

L’inizio dell’anno è per eccellenza il periodo nel quale si definiscono propositi, obiettivi e impegni… i buoni propositi! Perdere peso, smettere di fumare, risparmiare di più, diventare più organizzati, raggiungere traguardi importanti sul lavoro… Di solito si parte con un grande slancio e con tanta voglia di fare, di migliorarsi e di ottenere di più rispetto all’anno passato. E poi che succede? Già a metà febbraio iniziamo a raccontarci storie e scuse tipo “non ho tempo”… “è troppo difficile da realizzare”…  “si vede che non era il momento giusto”… “non ho abbastanza forza di volontà” ed ecco che tutti i nostri buoni propositi finiscono in soffitta, insieme agli addobbi di Natale… pronti per essere ripresi per l’anno successivo. A te è mai capitato? Per cosa hai rinunciato? Avevi obiettivi più prioritari e importanti? Oppure hai creduto alle scuse più o meno plausibili che ti sei dato? E se questo è il tuo caso come ti sentirai alla fine dell’anno quando tirerai le somme?
Prenditi un po’ di tempo per fare chiarezza dentro di te e inizia a pensare ai tuoi buoni propositi in modo diverso:

  • Rifletti su ciascun proposito: è davvero ciò che desideri? Spesso non raggiungiamo quello che ci siamo prefissati semplicemente perché non lo desideriamo davvero, oppure perché inconsciamente non lo sentiamo giusto per noi. Quanto tempo è che non “aggiorni” i tuoi buoni propositi? Sono ancora attuali oppure sono soltanto vecchi sogni che ti porti dietro da tempo? E soprattutto sono desideri realmente tuoi oppure li hai presi dal “manuale” del buon genitore, imprenditore, lavoratore, marito etc.’?  Sono in linea con i tuoi valori? Capirlo è abbastanza facile. Se un obiettivo non è realmente e profondamente tuo di solito tenderai a rimandare l’azione creandoti mille auto sabotaggi e scuse, oppure agirai forzatamente con il risultato di sentire un grande senso della fatica e del sacrificio… proprio perché si tratta di qualcosa che in fondo in fondo non vuoi… Quando qualcosa invece la desideri veramente agisci mosso da una passione e un entusiasmo così forte che spesso ti fa vedere in modo positivo e costruttivo tutte le difficoltà che incontri nel tuo percorso.
  • Ciò che desidero realizzare è davvero ciò di cui ho bisogno? Secondo alcune teorie dietro un obiettivo o un desiderio c’è sempre la necessità di soddisfare un bisogno. Ciò che muove l’essere umano è la ricerca di soddisfare alcuni bisogni fondamentali, quali ad esempio il bisogno di sicurezza, di affetto, di stima, di autorealizzazione… soddisfare quel particolare il bisogno è il tuo vero obiettivo, cosa vuoi è il mezzo che tu credi che ti porti a soddisfare quel bisogno. Chiediti: se realizzassi questo sogno quale bisogno soddisferei? Immagina di avere come obiettivo quello di migliorare la tua posizione sul lavoro. Quale bisogno vuoi soddisfare? Lo fai per avere maggior sicurezza? Oppure hai la necessità di sentirti maggiormente realizzato? Rifletti e chiediti: c’è soltanto quel modo per soddisfare quel bisogno oppure ne posso trovare altri più motivanti? Posso trovare un obiettivo che soddisfi il mio bisogno in un modo più funzionale?
  • Per trasformare un proposito in risultato è necessario chiedersi perché lo vuoi realizzare. Se hai un valido “perché” puoi chiedere a te stesso qualsiasi cosa, pensaci e domandati: che vantaggi mi darebbe raggiungere quel risultato? In che modo cambierebbe la mia vita? Cosa guadagnerei o imparerei?  E se tu non lo raggiungessi quale sarebbe il prezzo da pagare? Cosa avresti perso?
  • Il tempo nel quale hai stimato di raggiungere il tuo obiettivo è realistico? Spesso presi dall’entusiasmo ci si prefigge di raggiungere risultati troppo ambiziosi in un lasso di tempo poco ragionevole: come ad esempio perdere 7 kg in 7 giorni (come un famoso film di qualche tempo fa), programmarsi una maratona due mesi dopo che si è iniziato a correre dopo anni di sedentarietà oppure raddoppiare in due mesi il fatturato. Se così è l’obiettivo rischia di diventare impossibile e prima o poi arriveremo al punto di arrenderci nel vedere che non sta diventando realtà. Riflettici, forse questo è uno dei motivi che in passato ti ha fatto smettere di agire e ti ha portato ad accantonare i tuoi progetti. Fissa degli obiettivi raggiungibili e scomponili in tante piccole tappe… passo dopo passo ti girerai indietro e scoprirai quanta strada hai fatto!

Dopo questa riflessione dovresti avere un elenco di ciò che vuoi veramente realizzare e perché.

Adesso è il momento di rivedere il come vuoi arrivarciRitorna al tuo obiettivo che cosa non hai visto? Passa in rassegna tutte le soluzioni alternative che ti vengono in mente, anche quelle più assurde, divertiti a trovare nuove strategie e lascia fluire tutta la tua creatività. Se vuoi per ciascun obiettivo puoi farti guidare da queste domande:

  • Cosa devo fare di più?
  • Cosa devo fare di meno?
  • Cosa devo iniziare a fare?
  • Cosa devo smettere di fare?

E soprattutto non aspettare il prossimo panettone per tirare le somme… niente è scolpito nella pietra… monitora i tuoi risultati e non esitare a cambiare quello che non funziona più per te!

Elena Tagliaferri

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