Il cambiamento … che paura!!

di Grazia Romei

Ci sono delle situazioni nella nostra vita che non ci piacciono o che comunque vorremmo diverse, possono essere piccole cose o cose che riguardano una bella fetta della nostra esistenza.
Ci confrontiamo continuamente con queste e continuamente diciamo di volerle cambiare diciamo di essere stufi, si piange, si soffre …… eppure si RESTA!
Si resta a guardare, si resta a soffrire, si resta a sognare, si resta a ripetersi come sia difficile cambiare.
SI! cambiare può essere difficile … può anche essere facilissimo dipende da noi.
Una mia cliente qualche giorno fà mi ha detto “C’è chi riesce cambiare velocemente … io cambio quando sento che sono pronta a farlo”.
Perfetto è vero si cambia quando siamo in grado di farlo.
La cosa su cui non sono d’accordo è l’attitudine mentale PASSIVA di pensare  “quando sarà il momento….” oppure “il tempo mi dirà se …”.
Chi sono TEMPO E MOMENTO? quando lavorano? Dove lavorano? Quanto costa la loro consulenza?
Se non lo fai …. di certo non funziona!
Sono le azioni che contano e ci portano da un punto a quello dopo. Siamo noi attori protagonisti.
Il tempo è solo una unità con cui per convenzione si misura lo scorrere degli eventi; evento (guarda caso 🙂 ) è qualcosa che accade!
Quindi il tempo a cui noi diamo tanta titolarità …. misura solo lo scorrere di ciò che facciamo.
Anche se non sembra siamo solo noi che facciamo le cose che poi ci portano ad essere pronti a cambiare!
E visto che le capacità sono tutte nostre, magari invece di concentrarsi sulla paura, sia di cambiare che di cosa può provocare il cambiamento, ci si può concentrare a capire cosa vogliamo cambiare, come lo vogliamo cambiare, che passi dobbiamo fare per cambiare.
Possiamo cominciare a chiederci quali sono i benefici che otterrò, quali sono invece i contro … e come posso gestirli al meglio, quali sono le fasi intermedie da cui dovrò passare.
Quale è il primo passo che posso fare? e se mi sembra troppo grande e mi fà paura in quanti passettini posso dividerlo, e se ancora non basta in quanti micromovimenti posso dividerlo e da quale micromovimento comincio?

Il primo cambiamento che dobbiamo fare è licenziare il Sig. Tempo e il Sig. Momento e …. dare l’aumento a noi stessi!

Buon viaggio

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  1. #1 di anna il 17/07/2011 - 13:49

    Semplicemente grande

  2. #3 di Cinzia Boragine il 24/09/2012 - 21:34

    Verissimo, mai come in questo periodo sono attiva, in preda ad un cambiamento di vita lavorativa notevole dopo essere stata praticamente immobile per 30 anni. Una cosa che ho dovuto affrontare e che mi ha paralizzato dalla paura da circa un paio di anni. Non c’è niente di peggio della paura. Dell’attesa di quel che potrà succedere. Quando poi succede è come una liberazione, ed allora è lì che devi cominciare a darti da fare ed affrontare il cambiamento. Ma non si riesce da soli sai??? Bisogna avere accanto una persona che ti spinga, che non sia direttamente coinvolto, oppure coinvolto quando basta per poterti spingere a rischiare per cambiare 🙂 Alla fine però quando vedi il risultato eh bhè… è impagabile.

    • #4 di Coach Firenze il 25/09/2012 - 16:16

      Si è vero Cinzia, da soli non è sempre facile…questo è il nostro lavoro, questo è il lavoro del Coach 😉

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